In un clima di serena allegria, Roger Federer si porta a casa il match contro Thiago Alves in 3 set ed in 2 ore e 24 minuti ca.
Un match che ho potuto seguire solo a partire dal secondo set, grazie alla fantastica abitudine di Eurosport di migrare i campi alla cazzo (ci hanno propinato fino alla fine il match di Haas), ma che comunque ne è valsa la pena. Roger porta a casa il primo set in 27 minuti piuttosto facilmente, mentre nel secondo, ahimé, iniziano le difficoltà. Alves oppone una strenua resistenza a farsi sconfiggere dallo svizzero che incassa un sacco di errori non forzati e rimedia ai game quasi persi a colpi di ace: solo nel secondo set più di 27 errori non forzati, per un totale di 46 in tutto il match. Alla fine Roger riesce a spuntarla per 7-6. Il terzo set invece passa veloce, con un vantaggio iniziale di 2 game velocemente recuperati da Thiago, ma che purtroppo non può fare nulla. 6-4, con un challange del brasiliano sull’azione del match point di Roger, ovviamente inutile. Il match si conclude quindi 6-3 7-5 6-4, grazie a improvvisi ravvedimenti sui colpi importanti, discese a rete ben gestite e tocchi di mano formidabili, ma anche con errori davvero banali per il The King.
Ora Federer se la vedrà con Stepanek, vincente nel match contro Guccione. Chi vivrà… beh, vedrà.
In un cliché di suprema potenza, Roger Federer ad un orario improponibile per noi italiani, asfalta Maximo Gonzales con una semplicità particolarmente federeriana.
Ha ritrovato lo smalto? L’improvvisa incertezza su chi fosse e cosa ci facesse con una racchetta in mano è stata superata? Non si sa, si sa solo che in 1 ora e 22 minuti ha vinto 6-3 6-0 6-3 senza alcuna difficoltà e con statistiche di tutto rispetto:
Net Approaches: 21 of 32 = 66 %
1st Serve %: 56 of 76 = 74 %
Aces: 15
Winning % on 1st Serve: 41 of 56 = 73 %
Break Point Conversions: 7 of 13 = 54 %
Ora dovrà sfidare Thiago Alves, giovane qualificato brasiliano che pare non se la sia cavata male nell’esordio agli US Open. Si vedrà. Oggi, invece, esordio di Potito Starace contro Stepanek, 28esimo del mondo. Rallegriamoci insieme ed invochiamo qualche protettore per la salute psicologica di Roger: qualcuno ha detto bambolina voodo forforosa?
Stamattina mi sveglio presto, come d’abitudine.
Mi vesto, come d’abitudine.
Non prendo il caffé, cosa che effettivamente è tra le mie abitudini, ma è ancora ad una temperatura troppo calda per le gengive.
Tento di portarmi ad uno stato vagamente presentabile, come d’abitudine, ma con pessimi risultati.
Poi mi reco in edicola per acquistare un pò di giornali vari, tra cui Tennis Italiano. Qui bisogna aprire una piccola parentesi: godo di una certa stima per questa rivista, però quando mi pubblichi 2/4 di articoli Pro-Nadal, tenti volutamente di perdere una fetta di lettori. E’ inconcebile, dai. Ciliegina sulla torta, la lettera di una ragazzina che al Master Series di Montecarlo ha rivoltato la tribuna in suo favore per ottenere un autografo di Nadal, lì abbiamo toccato il fondo della comune decenza.
Poi passo un pomeriggio a districarmi tra un caldo torrido comparso non-si-sa-da-dove e il cofanetto DVD della terza serie di Alias. E poi, l’ora fatidica: le 17:45. Fatidica un cavolo, perché Eurosport si dimentica che doveva iniziare le trasmissioni degli US Open e finisce in mega-ritardo la diretta della Coppa Dinonsodove di Biliardo, slittando tutta la programmazione di mezz’ora. Poi alla fine iniziano a trasmettere da un paio di campi di tennis, ruotando il match ogni 20 minuti con criteri assolutamente non logici e snobbando allegramente tutte le partite più interessanti per propinarci mezzi-sconosciuti del tennis.
Dio dio dio, perché i diritti non li vendete a Sky? Almeno loro sanno cos’è l’interattività.
Per chiudere, domani è l’ora di Federer, che dovrebbe giocare nel loro pomeriggio che è la nostra notte. Nadal invece dovrebbe giocare già fra un paio d’ore, ma se ho culo Eurosport mi propina qualche scarsità del tennis mondiale così evito di vederla. Quelle rare volte dove un match vuoi evitartelo a tutti i costi.
Lui è sorridente nella sessione di pratica degli US Open 2008, io un pò meno. In remissione da 3/4 della malattia, continuo a non poter masticare (nonostante io abbia una fame maledetta) e ad avere una bocca gonfia stile Pamela Anderson.
Finita stasera la copertura antibiotica, ora c’è solo da affidarsi a supremi santi divinatori.
Ah, a proposito di US Open, mancano solo due giorni agli inizi. Il 25 Agosto inizia la settimana della… verità. [inserite qui risata diabolica prolungata]





Lascia un commento »