
Pagato 1/4, d’altronde Kappa è pur sempre di Torino.
Del resto, è l’unica nota positiva di questa settimana. Settimana assolutamente da cancellare, rimuovere, togliere dal calendario, dare fuoco a tutti i calendari esistenti e poi probabilmente trasferirsi su Marte.
La parola d’ordine è: STANCO.

Roger Federer ha agevolmente battuto Juan Martin Del Potro, ieri sera, ma oggi pomeriggio si è arreso ad Andy Murray, sul punteggio di 6-3 3-6 5-7.
Mi permetto di sottolineare solo, non avendo visto il match, purtroppo, che mentre io ero davanti la TV Roger ha vinto il primo set in modo assolutamente banale, con la classe che lo contraddistingue. Qualcosa si è inclinato dopo, forse la telepatia gli ha suggerito che io non lo guardassi ed ha concluso “Oh, eretico, ora perdo così ti disperi!“.
O semplicemente, come sottolinea Rino Tomassi (che stimo, come sempre), il “problema“, è negli altri. Io francamente rimango allibito.

Foto (si, è una foto) dal match Tsonga-Federer
Uno splendido Roger Federer è quello che si è visto ieri sera contro il francese Tsonga, tredicesimo nel rank ATP. Ma anche uno splendido Tsonga, bisogna dire: nel primo set ha saputo dare non pochi problemi a Roger Federer, grazie ad un tocco e ad una precisione millimetrica nel giocare i suoi colpi d’attacco. Ma ahimé, sui punti decisivi commette fin troppi errori, come ben tre doppi falli di seguito, regalando così il set point a Roger Federer, che finisce per 6-4.
E da questi decisivi errori, Tsonga non si riprende più e Roger sa come approfittarne. E’ subito 6-1.
Stasera Roger se la dovrà vedere contro Juan Martin del Potro, nuova “stella” emergente. E sarà complicato provilegiare Mi Manda Rai Tre a questo match interessante, sigh.
Ho approfittato del nuovo letto (ndr. il materasso è una cosa ASSURDA), per mettermi comodo comodo a vedermi tutto il match serale di Roger Federer, che dopo due settimane di stop, è tornato in ottima forma fisica contro Radek Stepanek, che è una vecchia conoscenza…
Il ceco ha lasciato andare avanti Roger nel primo set, che non ha avuto alcuna difficoltà a brekkarlo subito e portarsi così in vantaggio sui primi 3 game, per poi chiudere 6-3 senza grande difficoltà.
Invece, nel secondo set, Radek ha avuto la compiacenza di risvegliare i suoi colpi dinamici e molto veloci, che Roger ha mal tollerato, tanto da apparire visibilmente scocciato dal dover portare la partita al tie break, cosa che purtroppo è successa (e dico purtroppo perché io avevo un sonno tremendo). Comunque, Roger è Roger, e chiude al tie break 8-6, per finire il secondo set con un bel 7-6.
Ora tocca a Tsonga scontrarsi col King, stasera, e venerdì ricomincia Mi Manda Rai Tre. E permettetemi, ma Vianello docet.



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