In un cliché di suprema potenza, Roger Federer ad un orario improponibile per noi italiani, asfalta Maximo Gonzales con una semplicità particolarmente federeriana.
Ha ritrovato lo smalto? L’improvvisa incertezza su chi fosse e cosa ci facesse con una racchetta in mano è stata superata? Non si sa, si sa solo che in 1 ora e 22 minuti ha vinto 6-3 6-0 6-3 senza alcuna difficoltà e con statistiche di tutto rispetto:
Net Approaches: 21 of 32 = 66 %
1st Serve %: 56 of 76 = 74 %
Aces: 15
Winning % on 1st Serve: 41 of 56 = 73 %
Break Point Conversions: 7 of 13 = 54 %
Ora dovrà sfidare Thiago Alves, giovane qualificato brasiliano che pare non se la sia cavata male nell’esordio agli US Open. Si vedrà. Oggi, invece, esordio di Potito Starace contro Stepanek, 28esimo del mondo. Rallegriamoci insieme ed invochiamo qualche protettore per la salute psicologica di Roger: qualcuno ha detto bambolina voodo forforosa?


27 agosto 2008 alle 14:17
Aaaaah..che sollievo!
Il nostro Freddy è tornato!!U.U
Meno male..noi siam sempre qua tifar x lui..o no?sisi..
=)=)
27 agosto 2008 alle 14:38
È un grandissimo Roger, deve vincere gli US open a tutti i costi, altrimenti se ne riparlerà l’anno prossimo.